passione educativa

Parliamo di Santa Maddalena di Canossa… una figlia, una donna, una Madre, una fondatrice….un’innamorata di Dio e un’appassionata della vita di ogni creatura. Lei, Marchesa di Canossa, sceglie di donare con “Cuore Grande”, come il Cuore di Gesù, tutta la sua vita al servizio dei più “poveri”. Maddalena è spinta da un forte amore verso quanti non hanno ancora sperimentato la bellezza e la profondità dell’”Essere amati”; si fa prossima di coloro che sono umiliati nella loro dignità “di persone”, si fa madre e maestra dei più fragili, resi ancor più deboli per la loro impossibilità nell’accostarsi ad una formazione umana e spirituale.

La singolarità pedagogica di Maddalena si colloca, innanzitutto, nel modo con cui lei percepisce la realtà e intuisce i bisogni reali delle persone…dai più piccoli ai più grandi, senza distinzione d’età, di provenienza, di religione o cultura.

Ella, da madre, è sempre motivata da una ispirazione di carattere teologale, il suo desiderio è esprimere la carità nella forma dell’apprezzamento e della cura della dignità della persona.

La sua preoccupazione educativa è mossa dall’intenzione di mostrare l’amore di Dio a coloro che, in condizione di svantaggio, potrebbero rischiare di non percepirlo.

La sua passione è dalla parte di Dio innanzitutto, è dispiaciuta che Gesù non sia amato… ella infatti ritiene che la possibilità di realizzazione massima di una persona sia sentirsi amata e quindi capace di amare.

Maddalena vuole che ogni persona si senta valida, in virtù di un amore che la costituisce come creatura degna e quindi capace di amare gli altri perché ha sperimentato il proprio valore e le proprie doti, quelle che noi oggi chiamiamo risorse abilità e competenze.

Nella premessa alle Regole delle Scuole la Fondatrice parla della necessità di “accogliere”, cioè di offrire un posto a chi non ha posto. Un posto nel cuore di ogni canossiana, un posto nel cuore della famiglia, della scuola, della società, della storia….

Maddalena accoglie tutti specialmente “i più poveri”, quelli più lontani, perché se quello più lontano ha un posto, l’hanno anche gli altri. Se si parte dall’ultimo, infatti, si inserisce nella società un dinamismo profetico, perché si fa spazio a chi non ha spazio, si mutano gli equilibri dell’esclusione, per un inclusione promotiva e vitale.

Lo sguardo di Maddalena è di madre, maestra ed educatrice, profeta anche per i nostri tempi e animatrice vitale e dinamica per una passione che si apre verso TUTTI, che accoglie senza distinzione e che ama UNIVERSALMENTE col cuore di Dio.